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Oribasio
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Contents
• Opere
• Note
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Biografia
Oribasio, nato a mwdqPergamo nel mwdg325 e morto a mwdwBisanzio nel mwea403, medico e scrittore dell'mweqimpero romano, è stato il più influente tra i medici greci post-galenici. Proveniva da una ricca famiglia della mwegTurchia occidentale, studiò medicina ad mwewAlessandria d'Egitto con Zenone di Cipro, diventando suo consigliere alla fine degli studi.cite-ref-pogliano184-1-0[1] Dopo alcuni anni trascorsi in mwgaAsia Minore, i suoi talenti pratici gli valsero grande fama, attirando l'attenzione su di lui del futuro imperatore romano mwgqFlavio Claudio Giuliano, che prima lo nominò suo medico personale nel mwgg355 e dopo lo portò con sé in mwgwGallia e in mwhaOriente.cite-ref-pogliano184-1-1[1]
Nel mwig361 Giuliano lo convinse a cominciare una prima raccolta dei brani di mwiwGaleno, che però andò perduta ma che fu in parte copiata da mwjaFozio, dove è presente una descrizione degli effetti della mwjqmwjgCannabis sativa.cite-ref-pogliano184-1-2[1] Oribasio si occupa inoltre della descrizione del cosiddetto "farmaco metasincritico", della descrizione delle proprietà di minerali e piante, sulla scia di mwkwDioscoride.cite-ref-pogliano184-1-3[1] Dopo l'aiuto dato all'amico Giuliano durante la sua rivolta vittoriosa contro l'imperatore romano nel 361, che gli permise di conquistare il potere, Oribasio ottenne l'alta carica civile di mwmaQuaestor di mwmqCostantinopoli.cite-ref-pogliano184-1-4[1] In seguito alla morte di Giuliano, avvenuta nel mwng363, egli cadde in disgrazia e fu esiliato nelle terre dei Goti, ma grazie alla sua reputazione di medico, poco dopo fu richiamato dal nuovo imperatore mwnwValente e riottenne le cariche precedenti. Sposò una donna ricca che gli diede quattro figli.cite-ref-pogliano184-1-5[1]
Opere
Le opere di Oribasio furono assai poco originali, trattandosi spesso di raccolte di informazioni e terapie formulate dai più famosi medici a lui precedenti; tutto ciò, ma soprattutto il suo attaccamento alle teorie di Galeno, gli comportò la poca stima dei suoi colleghi e degli autori successivi, che arrivarono addirittura a soprannominarlo "La scimmia di Galeno". Restano solo tracce dei suoi scritti letterari, sfortunatamente è andato perduto il piccolo trattato mwpgSulla regalità, così come alcuni suoi scritti di medicina tra i quali mwpwSui problemi dei medici, ma sopravvivono tuttora tre opere importanti.cite-ref-pogliano184-1-6[1]
Collectiones medicae
La prima, le mwrwCollectiones medicae ("Raccolte mediche"), è un'opera che nacque per le insistenze di Giuliano e che abbracciava settanta volumi di brani delle massime autorità mediche. Il modello e l'ispirazione per questa enciclopedia fu una collezione (ormai persa) di alcuni scritti di Galeno.cite-ref-pogliano184-1-7[1] Essa rappresentava una vera e propria enciclopedia medica, un compendio di tutta la scienza medica dell'epoca, dal momento che riguardava non solo tutte le conoscenze mediche, anatomiche e fisiologiche dell'epoca, ma anche le tecniche più efficaci in campo terapeutico e farmacologico.cite-ref-pogliano184-1-8[1] L'importanza dell'opera sta essenzialmente nell'ampiezza e accuratezza dei brani scelti, che dovevano abbracciare tutta la medicina, dal suo rapporto con l'ambiente, all'uomo e le sue malattie. Le dimensioni stesse della raccolta la destinavano alle biblioteche, alla consultazione più che all'uso quotidiano. Dell'intera opera ci sono pervenuti solo alcuni volumi, in particolare i volumi 1-15, parte del 16, i volumi 24-25 e 43-45, oltre a numerosi frammenti di volumi non numerati.cite-ref-pogliano184-1-9[1]
I Compendi
Il problema relativo alle dimensioni fu colmato da Oribasio in un secondo libro intitolato mwvgSynopsis ad Eustathium, compilato per il figlio Eustazio, che rappresentava una sinossi delle sue raccolte. È un compendio in nove libri, indirizzato a chi deve viaggiare e con scopi pratici; per questo tralasciava il tema della chirurgia, dato che raramente chi viaggiava poteva disporre degli strumenti necessari.cite-ref-2[2] Oribasio preparò un altro compendio di mwxamedicina, i mwxqLibri ad Eunapium, questa volta dedicato ad mwxgEunapio, suo amico e biografo. I quattro libri di questa sinossi, da cui manca sempre la mwxwchirurgia, descrivono l'igiene e la dieta, le proprietà dei farmaci semplici, elenchi e indicazioni su farmaci particolari e infine una descrizione del corpo, delle sue malattie e dei relativi trattamenti.cite-ref-pogliano184-1-10[1] Questi due compendi, che sono pervenuti a noi integralmente, oltre che a fornirci un riassunto dell'opera maggiore (e attraverso essi ne conosciamo, quindi, l'intero contenuto), erano anche concepiti come manuali di consultazione, con lo scopo di aiutare il lettore in caso di urgenze mediche. Infatti l'autore si concentra più sulla terapia che sulla mwzaeziologia o la mwzqpatologia.cite-ref-pogliano184-1-11[1] È con la sua antologia mwagSinagoghe mediche, che Oribasio ci fornisce una fonte preziosa sulla storia della medicina antica, permettendoci di conoscere alcuni importanti medici dell'antichità, come il valente mwawchirurgo Antillo vissuto nel II secolo, autore di un'interessante teoria degli mwbaaneurismi.cite-ref-pogliano184-1-12[1]
Importanza e fortuna di Oribasio
Le tre opere principali di Oribasio furono di grande importanza, grazie a esse infatti il medico bizantino fu il precursore della medicina razionale e scientifica; egli segnò la via alle nuove ricerche traendo gli insegnamenti dalle osservazioni cliniche e dal metodo sperimentale dei grandi maestri dell'epoca classica. Egli inoltre costituisce un passo importante sulla strada del galenismo, fu infatti il primo ad attribuire una parte importante all'opera di Galeno, considerandola come fondamentale per il progresso della medicina.cite-ref-pogliano184-1-13[1] Oribasio, prendendo esempio e spunto dagli scritti dei suoi predecessori, ha conservato nelle sue opere, parte di molti scritti di autori che sarebbero andati perduti, come per esempio scritti di mwdwRufo e di mweaArchigene; infine, grazie soprattutto al lavoro effettuato con le due sinossi, fornisce un modello pratico e ben organizzato, al fine di poter risultare di ampia portata per i compendi futuri.cite-ref-pogliano184-1-14[1]
Note
cite-note-pogliano184-11. ↑ Pogliano, mwnwOribasio, p. 184; W.F. Bynum e Helen Bynum, mwoaOribasius of Pergamum, p. 944
cite-note-22. ↑ W.F. Bynum e Helen Bynum, mwpaOribasius of Pergamum, p. 944
Bibliografia
• mwqa(LA) Oribasius, Commentaria in Aphorismos Hippocratis, Paris, Simon de Colines, 1533.
• Claudio Pogliano, "Oribasio", mwqgDizionario biografico della storia della medicina e delle scienze naturali, a cura di Roy Porter, Franco Maria Ricci editore, Milano, 1985, vol. III, pp.mwqw 184–185.
• W.F. Bynun e Helen Bynum, "Oribasius of Pergamum", mwrqDictionary of Medical Biography, Greenwood Press, Westport (Connecticut), 2007, vol. 4 mwrgM-R, pp.mwrw 944–945
• mwsqEnciclopedia della Scienza e della Tecnica, Vol. XIII, Dizionario degli scienziati e dei tecnologi, Mondadori-Mac Grow Hill, vii ed., 1980
Voci correlate
• mwtqMedicina medievale
• mwtwMedicina romana
• mwuqStoria della chirurgia
• mwuwStoria della medicina
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itOribàsio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaArturo Castiglioni, ORIBASIO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefsapere-itOribàsio, su sapere.it, De Agostini.
• citerefmlolOpere di Oribasio, su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefopen-library(EN) Opere di Oribasio, su Open Library, Internet Archive.